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SETE

SCRITTO E DIRETTO DA
MANDEEP SINGH

TEMPO RIPRESE: 16 ORE

Sottotesto

Lo scopo di questo cortometraggio è di mostrare, una tra le tante cause per cui i giovani finiscono nei posti più oscuri della propria mente.

 

SETE rappresenterà il modo in cui i giovani si fanno abbindolare ingenuamente dalle trappole mentali, nutrendo dolore e sofferenza, da cui vengono mangiati dentro, lasciando un vuoto che crea l’oscurità dentro la mente disagiata ed isolata, un buio interno da cui scappano fino a raggiungere un mondo apparentemente colorato, un mondo da cui sono abbagliati, una menzogna che vogliono trasformare in realtà, perché avvolta dalla luce del piacere e dello sballo.

 

Le luci illuminano con la premessa di allontanare ogni forma di buio, luci che in primo luogo agiscono come dei antidolorifici, ma appena l’effetto svanisce, il buio diventa spaventoso assieme ad essere doloroso, la vita reale è apatica senza quelle luci, gli occhi sono assetati e percorrono la strada più vicina, pensando di raggiungere il mondo lontano dalla realtà, ma acciecati dalla sete di queste luci, non vedono quanto in fondo sono arrivati in questo mondo diabolico, che finirà per privarli di un’anima, trasformandoli in vittime, condannati dal demone che nasce dentro di loro, un demone che non perdona e non conosce empatia.

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Il piacere è un abbaglio, che porta l’essere umano ad un vicolo cieco, in cui la coscienza rimane circondata dalla sensazione del piacere, che ci mette poco a diventare dipendenza, queste anime rimangono intrappolati della propria mente, privando involontariamente se stessi di una guida spirituale.

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